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lunedì 2 marzo 2009

sabato 14 febbraio 2009

COX 18 LIBERATO!!!



Diffondiamo il comunicato della rioccupazione di ieri scritto dal collettivo Cox 18.Stasera tutti in conchetta, presidio e festa permanenti!


Altroché san Valentino - il nostro cuore batte per Cox 18


VOI 22 GIORNI... NOI 33 ANNI!

Alle ore 20.00 di oggi, venerdì 13 gennaio, dopo le contraddittorie ragioni che il Comune di Milano ha espresso stamattina in un’aula del Palazzo di Giustizia, 200 compagni sono rientrati nel centro sociale COX 18 riprendendosi ciò che gli era dovuto.

Attualmente solo la libreria Calusca e l’archivio Primo Moroni rimangono sigillati, decisione presa per salvaguardare il grande valore culturale lì dentro racchiuso, nei suoi volumi e nei rarissimi materiali che sono la nostra memoria storica e quella dei movimenti, del quartiere Ticinese e di tutta la città.

L’odierna udienza davanti al giudice civile sul ricorso contro lo sgombero illegale del 22 Gennaio non ha portato ad alcuna conclusione. Il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni.

Il Comune ha dichiarato tramite i suoi avvocati che non ha nulla a che fare con la decisione dello sgombero, scaricando ogni responsabilità su Prefettura e Questura. Una posizione comprensibile, perché una responsabilità accertata da parte del Comune comprometterebbe seriamente la sua posizione processuale.

Ma basterebbe ricordare l’intervista rilasciata dal Prefetto Lombardi al quotidiano "il Giornale" il 28 gennaio scorso, in cui affermava senza mezzi termini che “il Comune ha chiesto alla Questura di intervenire”, aggiungendo che “la Questura, quando riceve una richiesta del genere, soprattutto da un ente pubblico, deve garantire una tutela immediata.” Tali dichiarazioni non sono state mai smentite.

Ma c’è un altro fatto che dovrebbe far sorgere dei seri dubbi rispetto alla fantasiosa ricostruzione rilasciata dal Comune. Infatti, il pomeriggio del 21 Gennaio, il vicesindaco De Corato, nonché deputato a Roma, aveva rivolto al Ministero degli Interni un’interrogazione, in cui chiedeva di accelerare gli sgomberi dei centri sociali. Alcune ore più tardi la polizia sgomberava senza uno straccio di carta che lo autorizzasse il centro sociale Cox 18.

Qualcuno si deve assumere la responsabilità di dirci perché il 22 gennaio abbiamo dovuto subire uno sgombero completamente illegale, considerando il fatto che la vertenza sull’usucapione è ancora in corso.

Intanto ci siamo ripresi ciò che ci aspettava, la lotta d’ora in avanti la condurremo all’interno di Cox 18, dove batte più forte il nostro cuore...

Altroché San Valentino.

LA TERRA TREMA IL CIEL SI OSCURA – CONCHETTA 18 NON HA PAURA!!

http://cox18.noblogs.org

lunedì 19 maggio 2008

Piero Rattazzo

Sabato scorso all’una di notte davanti allo storico bar Rattazzo di Milano un giovane frequentatore, M., è stato aggredito da una decina di stronzi che mai si erano visti da quelle parti. Senza capire il perché, M. si è preso un pugno in faccia e qualche calcione, poi è riuscito a rialzarsi ed è scappato all’interno del bar. Piero Rattazzo, il mitico oste settantunenne, ha cercato di difenderlo, ma questi elementi sono entrati in massa iniziando subito a rubare le bottiglie di birra dal frigorifero. Piero si è incazzato, s’è messo a urlare tentando di farli uscire con qualche spintone. Un paio di loro, i più esagitati, hanno spaccato delle bottiglie e da vigliacchi con i cocci taglienti lo hanno colpito in faccia ferendolo in maniera grave. Poi si sono dileguati... Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà a Piero che nonostante i 35 punti di sutura alla guancia sinistra, oggi era già nel suo locale a preparare il pranzo per tutti noi...

Vi alleghiamo un brano significativo di un’intervista a Piero Rattazzo raccolta e rielaborata da Marco Philopat qualche anno fa.


IL PIERO

La gente deve incontrarsi, i giovani soprattutto... Che farebbero altrimenti? Chi di noi non è stato giovane? Tutti hanno avuto il loro sacrosanto tempo per incontrarsi e divertirsi insieme... Adesso che ho cinquant’anni di carriera da oste lo so... Lo so bene... Se la gente non s’incontra va fuori di testa... E allora bisogna avere la capacità di accogliere tutti senza fare troppe storie... Ne vedo di ragazzi e ragazze con gli occhi disperati seduti in un angolo timidi timidi che magari non hanno visto nessuno per tutto il giorno e domani non vedranno ancora niente... Vengono qua per cercare qualcosa che non riescono a trovare altrove... Allora mi avvicino e chiedo cosa vogliono da bere... Che un buon calice di vino rosso fa bene anche a te... Che te lo sei meritato perché hai fatto lo sforzo di uscire da casa, di vedere altra gente... Cosa dovrei fare? Chiudere la trattoria a mezzanotte come vuole il Comune... Ma va! Neanche ci penso... Qui siamo in Ticinese, una zona molto particolare... Un vecchio quartiere popolare attaccato al centro... Le Colonne di San Lorenzo sono a meno di duecento metri da qui, cioè a un passo da Piazza del Duomo... Poi il Ticinese si apre a ventaglio lungo i navigli e comprende tutti i quartieri della periferia sud-ovest, da Rozzano a Baggio... La Barona, Corsico, Buccinasco, Trezzano... Per chi abita laggiù non è difficile raggiungere il centro, la strada per venire qui è semplice e in qualche modo accogliente, anche per i poveracci... Con i nuovi commercianti che tengono i prezzi proibitivi, tutta questa gioventù viene da me... E io dovrei cacciarli a mezzanotte? Ma neanche se ne parla... Se sei un vero oste e ami questo mestiere, sai benissimo che le ciuche gioiose tristi o rabbiose che siano, vanno vissute almeno fino alle due di notte... Piano piano non dai più da bere ai rabbiosi e mesci abbondante per i gioiosi e pure per quelli tristi che magari si lasciano un po’ andare... È bello avere nel locale gente allegra, che ride e che scherza... Mette buon umore...