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lunedì 12 maggio 2008

Ultimo giorno e Liberazione

Ultimo giorno di Salone del Libro, si tirano le somme: un’edizione fiacca, con pochi appuntamenti interessanti e un calo drastico degli spettatori.
Ma questa è stata soprattutto, non ci stanchiamo di ripeterlo, un’edizione militarizzata: la presenza ossessiva di ogni genere di forze dell’ordine possibile e immaginabile (persino la guardia forestale!!!) in un Salone che dovrebbe promuovere la cultura e lo scambio è inaccettabile.
Il clou è stato durante il tanto demonizzato corteo, quando tutte le uscite di sicurezza sono state bloccate, creando - quella sì - una reale condizione di pericolo, pensate in caso d’incendio…
La buona notizia è che QUEER, settimanale culturale di Liberazione, ha dedicato un paginone a ROMA K.O. – romanzo d’amore droga e odio di classe.
Il Duka per festeggiare ha mangiato un hot dog del bar Autogrill, poi ha fatto perdere le sue tracce tra i libri e gli stand…

sabato 10 maggio 2008

sabato blindato

Ieri notte siamo andati alla festa sui Murazzi per perlustrare l’ambiente e capire la situazione in vista del grande Party Stupefacente di Agenzia X di stanotte.
Ci auguriamo che questa sera non ci sia il mitico Luciferino: un noto giornalista che si aggirava ubriaco fradicio accalappiando le persone per farsi portare all’interno della bolgia alla ricerca dell’ennesimo drink. Dopo aver rischiato di prendere le botte a più riprese, si è accasciato al suolo, sull’orlo dell’argine del Po. Il Duka nel frattempo scappava, inseguito dai numerosi fan che volevano ascoltare nuove storie, alla fine li ha respinti dicendo: "Il paese è cambiato. Ormai si vende solo Junger."

Ritornati stamattina al Salone, siamo stati accolti da uno spiegamento di guardie ancora più serrato e invadente. Ci è arrivata anche l’inquietante notizia di un presidio di poliziotti sul binario del treno per Torino, alla stazione centrale di Milano.
All’interno della zona rossa del Salone il 50% degli incontri sono monopolizzati dalla cultura israeliana.
L’unica buona notizia è un paginone che il Manifesto di oggi ha dedicato alla nostra pubblicazione, intitolata appunto “Israele come paradigma”, sesto numero della serie Conflitti Globali.


venerdì 9 maggio 2008

coca party

Brutte notizie: il Duka è uscito sbattendo la porta dalla presentazione di “Coca Party”, quando ha dovuto sentire che la colpa di questa gioventù ormai completamente drogata (oltre il 90% secondo gli organizzatori) risiede nel 6 politico, datato 1978.
In quel periodo, il Duka aveva 14 anni, faceva il primo superiore, e partecipava all’occupazione del suo liceo proprio per quel 6 politico.
Intervista rilasciata dal Duka, visto che non è riuscito a farne nessuna: “In quel periodo non mi drogavo. Il 6 politico non passò, mi hanno bocciato, ho accannato scuola e mi sono dato alla droga.”

L’assistente sociale che ha in custodia il Duka se ne è andato a sua volta, su tutte le furie, dopo aver ascoltato questa dichiarazione dell’autrice del libro “Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa” di Marida Pijola:
“I giovani d’oggi sono drogati e hanno rapporti con quelli del loro stesso sesso perché non vanno più all’oratorio come quelli della mia generazione. Hanno perso i valori di una volta.”
Anche perché l’assistente sociale del Duka era stato violentato in parrocchia…

wireless, borghezio e coca party

Al secondo giorno un dubbio s’insinua: qual è il vero business dell’edizione 2008 del Salone del Libro?
L’ACCESSO A INTERNET!
Il collegamento wireless c’è nelle piazze, nei parchi, negli alberghi, nei condomini, gratis… qui invece costa la bellezza di 250 EURO per un solo accesso, se poi lo stesso stand ne vuole un altro, deve aggiungere 100 euro.
Fate voi i calcoli moltiplicati per il numero di editori presenti.

La situazione al termine della seconda mattinata:
lo stato di polizia continua. Siccome il nostro stand è al confine con la zona rossa dalla porta godiamo di una bella vista panoramica su un camioncino della FINANZA!

C’è più pubblico di ieri, ma le iniziative sono un po’ scarse, diciamocelo. Siamo andati alla presentazione delle libro sul ’68 e c’erano quattro persone… allora il Duka, per ravvivare la mattinata, ha pensato bene di incontrare e intervistare il leghista Borghezio. Per la cronaca dell’incontro vi rimandiamo al dopo festival.

Ora invece, visto che abbiamo capito che il federalismo editoriale non andava troppo a genio al Duka, l’abbiamo spedito alla presentazione di Coca Party, sperando che abbia miglior fortuna…