martedì 24 giugno 2008

il Duka prende il volo

Una volta Morgana, tornando da Londra, ha portato al Duka una rivista gratuita che si trova al bordo degli aerei. Si chiama TopFly. Leggendo il colophon Morgana ha scoperto che ci scriveva un suo amico...
...insomma con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che sull'ultimo numero c'è una recensione di Roma K.O.
eccola, da leggere fino alla fine!


Marco Philopat non è solo bravo. E' anche "brave". Coraggioso. Cuor di Leone nell'espandersi, capace di trasfomare un'avventursa, poetica, suadente Odissea come l'infinita ribalderia della generazione punk anni '70 in perle avvincenti di gioiosa e sofferta contaminazione letteraria. Costretta a sanguinare, poiché esteticamente valida. Quasi bella. Se sei bello ti tirano le pietre. Se sei bravo, te le scrivono. Pietre nient'affatto tombali ma perentorie come la decisa spavalderia, assetata di giustizia, della banda Bellini, in grado di mettere ko un'intera generazione di borghesia benpensante. Detesto i benpensanti. Sarà perché a pensar male si commette peccato. E ci si azzecca. Questa volta a finire "ko" è la Città Eterna e di un romanzo come "Roma K.O." non posso che pensar bene. Uno spassoso e ribelle resoconto di cinque giorni adrenalinici, scandito dalla penna del Duka, accattivante bardo metropolitano che dispensa aneddoti a ritmo di imprese picaresche, percezioni sensoriali alterate, sesso, abuso d'autorità e abuso di sostanze eterogeneee, tanta musica e, soprattutto, tanta cultura underground.
Questa però è una rivista per paninari che viaggiano in aereo. Meglio così. E' bene diffondere il Verbo auspicando qualche (tardiva) conversione.

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